Yoga per un corpo in forma

Innanzitutto, ci preme evidenziare che lo yoga non è una pratica di fitness, come invece viene talvolta descritta. Ridurlo a ciò, ne sminuisce non solo i benefici, ma anche la filosofia che ne è alla base.

Tuttavia, è innegabile che una disciplina costante favorisca 
un benessere sia mentale, sia fisico. 

Come abbiamo sottolineato più volte sul nostro sito, lo Yoga, che ha una storia millenaria, ha saputo adattarsi alle esigenze delle donne e degli uomini di oggi.

E oggi siamo perfettamente a conoscenza dei numerosi effetti positivi della pratica Yogica, che coinvolgono mente-corpo-energie-emozioni.

Il corpo è considerato il tempio dell'anima, 
ed è al contempo lo strumento tramite il quale 
ricercare un equilibrio fisico. 

Specifiche asana vanno a stimolare l’apparato muscolare fortificandolo: per questo svariate persone decidono di praticare Yoga; in seguito, c’è un’evoluzione, e dal lavoro corporeo entrano più in profondità nella disciplina.

Per migliorare la propria forma fisica e in vista delle vacanze estive possiamo dedicarci in modo specifico a determinate asana che agiscono positivamente sul sistema muscolare, producendo un effetto tonico sulle gambe e a livello addominale.

Adho Mukha Svanasana

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Adho Mukha Svanasana è una postura che stimola corpo e mente. I suoi benefici sono numerosi.

Tra questi segnaliamo i seguenti:

  • favorisce la circolazione sanguigna;
  • rafforza la muscolatura di braccia, gambe e schiena.

Il suo nome significa “posizione del cane che guarda in giù” ed è un’asana indicata per tonificare il corpo.

Per eseguire Adho Mukha Svanasana si parte da una posizione prona. I piedi sono leggermente divaricati. si piegano i gomiti e si appoggiano le mani, bene aperte e allineate l’una all’altra, sono accanto al busto. Appoggiando le punte dei piedi e sostenendosi con esse, si sollevano capo e busto, in modo da alzare il bacino, per poi estendere le gambe, che spingono indietro. Il coccige e la base del pube sono rivolti verso l’alto. Il peso del corpo è spostato verso gli arti inferiori e poi distribuito uniformemente sulle mani e sui piedi. Se è possibile i talloni dovrebbero appoggiarsi al tappetino yoga. La testa e il collo sono rilassati. Se guardato lateralmente, il corpo sembra formare un triangolo: i due lati sono costituiti dalle game e dalle braccia estese, mentre base è formata dal tappetino.

Virabhadrasana III

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Virabhadrasana è la posizione del guerriero. Si tratta di un’asana di base, che sviluppa equilibrio e coordinazione. Vi sono tre differenti “posizioni del guerriero”, tutte comunque ispirate a Virabhadra, ovvero quell’eroe che, secondo la tradizione induista, fu creato da Shiva. È un’asana fondamentale per chi pratica yoga, in quanto infonde forza e determinazione.

Qui parliamo in particolare di Virabhadrasana III. I suoi effetti benefici sono svariati.

  • Tonifica gli organi addominali.
  • Rafforza piedi, caviglie e gambe.
  • Favorisce l’equilibrio fisico e mentale.
  • Migliora la capacità di concentrazione

Si esegue partendo da Tadasana. Poi si flette il busto in avanti e si solleva la gamba posteriore in linea con il busto e con le braccia. Il piede posteriore viene ruotato a 45° verso l’esterno. Il busto è orientato in avanti. La gamba di appoggio è ben distesa e anche le braccia sono portate in avanti.

Le braccia e le mani possono rimanere fra loro paralleli, oppure si possono unire le mani, intrecciandole, ed estendendo gli indici. Il peso del corpo si orienta versa la gamba e il piede ben ancorato a terra.

Navasana

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Navasana è la “posizione della barca”, un nome che riflette la posizione assunta dal corpo mentre la si esegue. Infatti, le gambe e il busto ricordano un’imbarcazione, mentre le braccia alzate ricordano i remi. Eseguirla aiuta a rafforzare la muscolatura di schiena, addome, collo, inguine e quadricipiti. Stimola il sistema digerente. Migliora la circolazione sanguigna. Aiuta a ridurre le tensioni.

Per eseguirla si parte inizialmente da Dandasana. Espirando si sollevano le gambe a circa 60°, mentre si abbassa leggermente il busto, spostando il peso del corpo verso il coccige. Le gambe sono distese e con il busto sembrano formare un angolo di 90°. Le braccia sono all’altezza delle spalle, e allungate verso le gambe e parallele al suolo. I palmi delle mani sono rivolti verso le ginocchia. Le ginocchia si toccano in quanto le gambe sono tra loro unite. Lo sguardo è rivolto verso i piedi. La schiena e le gambe sono dritte, ben allungate. Per facilitare l’equilibrio si può portare l’attenzione al respiro, concentrandosi in particolare sul Muladhara Chakra. Si mantiene la posizione per alcuni cicli respiratori, ma senza sforzare i muscoli addominali.

Altre asana consigliate:

Utkatasana

Chaturanga Dandasana

Garudasana

Parighasana

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