Yoga per prevenire lo stress

Ritmi lavorativi oberanti, responsabilità professionali e familiari, situazioni complicate… se la vita quotidiana è troppo impegnativa e la si affronta come fosse un peso, si rischia di viverla in modo stressante. Praticare regolarmente yoga aiuta a liberare la mente e a sviluppare una maggiore energia indispensabile per sostenere le varie incombenze.

Stress positivo e stress negativo

Prima di spiegare quali posizioni yoga sono consigliate per prevenire la stanchezza psicofisica è bene ricordare che ci sono fondamentalmente due tipi di stress:

  • lo stress positivo è quello che aiuta a sviluppare quella giusta motivazione utile per individuare una soluzione a un problema; è passeggero e non ha effetti nocivi sulla salute generale;
  • lo stress negativo può nuocere alla salute, provocando un senso di impotenza, di spossatezza, di incapacità ad agire, sino a causare forme di depressione o burn-out.

Lo yoga aiuta a prevenire e a trattare lo stress, poiché agisce in senso olistico,
influendo a livello fisico-energetico e mentale.

Le varie posture yoga aiutano a sciogliere le tensioni muscolari, ma anche quelle immagazzinate nel sistema nervoso. Se da un lato, possiamo praticare asana che risvegliano il flusso energetico, dall’altro, possiamo affiancarle a posture yogiche più rilassanti, che favoriscono un equilibrio a livello psichico.

Asana, pranayama e meditazione aiutano a sviluppare una maggiore calma e stabilità.

Praticare yoga significa prendersi del tempo per il proprio benessere e significa ascoltare i bisogni del proprio corpo. Le posture yogiche unite alla respirazione hanno un effetto calmante sul sistema nervoso, permettono di lasciar andare paure e ansie.

Vediamo di seguito alcune delle numerose asana consigliate per prevenire lo stress.


Marichyasana 1
Marichyasana I

Marichyasana I (chiamata anche Marichyasana A) fa parte di un serie di posture II, III, IV (o B, C e D) tutte ispirate a Marichi, uno dei figli del dio indù della creazione, Brahma. Si tratta di posizioni dell’Ashtanga Yoga di medio livello. Qui segnaliamo Marichyasana I, i cui benefici a livello psicofisico ed energetico sono numerosi.

  • Migliora la flessibilità della schiena
  • Favorisce un allungamento dei muscoli posteriori della coscia.
  • Influisce positivamente sugli organi interni, con particolare effetto benefico sul pancreas e sul sistema digestivo.
  • Intensifica la consapevolezza del proprio corpo.
  • Aumenta i livelli di attenzione e concentrazione
  • Armonizza i chakra Svadisthana e Manipura.

Come si esegue Marichyasana I

Sedetevi a gambe unite e distese in avanti, inspirate e piegate la gamba destra portando il tallone vicino al gluteo, espirate e piegate in avanti il busto allungando il braccio destro e ruotandolo indietro per abbracciare la gamba flessa. Allacciate il polso o la mano sinistra (in alternativa afferrate un asciugamano tra le mani). Rimanete alcuni minuti in posizione cercando di allungare il mento o la fronte oltre il ginocchio sinistro. Sciogliete delicatamente per poi ripetere con il lato sinistro.


adho mukha svanasana energia

Adho Mukha Svanasana è un’asana energizzante, che coinvolge varie parti del corpo.

  • Stimola l’energia psicofisica
  • Tonifica gambe e braccia, rafforzandone la muscolatura.
  • Allevia la stanchezza mentale
  • Favorisce l’allungamento della colonna vertebrale
  • Distende la zona lombare

Per eseguire Adho Mukha Svanasana si parte da una posizione prona. I piedi sono leggermente divaricati. si piegano i gomiti e si appoggiano le mani, bene aperte e allineate l’una all’altra, sono accanto al busto. Appoggiando le punte dei piedi e sostenendosi con esse, si sollevano capo e busto, in modo da alzare il bacino, per poi estendere le gambe, che spingono indietro. Il coccige e la base del pube sono rivolti verso l’alto. Il peso del corpo è spostato verso gli arti inferiori e poi distribuito uniformemente sulle mani e sui piedi. Se è possibile i talloni dovrebbero appoggiarsi al tappetino yoga. La testa e il collo sono rilassati. Se guardato lateralmente, il corpo sembra formare un triangolo: i due lati sono costituiti dalle game e dalle braccia estese, mentre base è formata dal tappetino.


balasana bolster

Balasana , che in sanscrito significa posizione del bambino, è una postura semplice e al contempo profondamente distensiva a livello psicofisico.

  • Calma la mente e attenua la stanchezza psicofisica
  • Rilassa i muscoli della schiena e favorisce una migliore circolazione sanguigna nella parte alta del corpo
  • Scioglie le tensioni
  • Favorisce una maggiore introspezione
  • È una postura che favorisce il ritiro dei sensi (Pratyahara) ed è propedeutica alla meditazione.

Balasana variante Yin

Balasana, nella variante dello Yin Yoga, si pratica divaricando un po’ di più le ginocchia, mentre le braccia vengono distese in avanti (quindi non indietro ai lati del busto). La fronte rimane appoggiata delicatamente al tappetino. Questa variante favorisce l’allungamento della colonna vertebrale. Inoltre, permette di avere una maggiore apertura tra le ginocchia in modo da favorire una maggiore consapevolezza durante la respirazione, seguendo i movimenti dell’addome che si alza e si abbassa.


restorative yoga

Quando si è stanchi e si ha bisogno di un profondo rilassamento Viparita Karani è tre le asana più indicate. Si tratta di una posizione “semplice rovesciata”. Viene chiamata anche “della mezza candela”, poiché le gambe e il bacino non si estendono completamente verso l’alto come avviene nella classica postura di Sarvangasana. Viparita Karani può essere effettuata con l’ausilio di supporti per agevolarne l’esecuzione e qui vedremo proprio questa opzione.

  • Armonizza corpo e mente
  • E’ riposante, soprattutto se eseguita con l’ausilio dei supporti
  • Stimola la circolazione del sangue
  • Distende i muscoli della zona lombare
  • Agisce sul sistema nervoso, rilassandolo

Sono due gli accessori che si possono utilizzare per effettuare Viparita Karani: un mattoncino yoga di sughero o di schiuma espansa e un cuscino a cilindro, detto bolster. Il mattone viene posizionato a terra: il lato più lungo rimane contro la parete. Accanto al mattone e in modo parallelo si posiziona il bolster. L’uso del mattoncino yoga agevola il sollevamento del bacino, mentre il cuscino cilindrico rende molto più confortevole la posizione.

Come si pratica

Una volta posizionati gli accessori alla parete ci si siede sul bolster, accanto alla parete. Sostenendosi con le mani si solleva una gamba per volta piegando le ginocchia. Aiutandosi con le palme delle mani si avvicina la pelvi verso la parete. Dopo di che si distende il busto, portando a terra la parte alta della schiena, le spalle e il capo. Le gambe vengono distese in alto appoggiando la parte posteriore sulla parete, inclusi i talloni. Si allargano le braccia ai lati del corpo e le palme delle mani sono rivolte verso l’alto. Gli occhi sono chiusi. In questa postura si compiono respirazioni profonde, naturali, senza sforzo. Attraverso il respiro e la posizione ci si rilassa completamente. Per sciogliere la postura si abbassano lentamente le gambe, si spingono poi i piedi contro il muro permettendo al corpo di scivolare dalla parte opposta della parete e distendere così le gambe.

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