Yoga per iniziare bene il nuovo anno

Un anno è terminato ed ecco che un altro si è aperto davanti a noi. Dopo i festeggiamenti per celebrare questa “soglia”, tra vecchio e nuovo possiamo ritornare al sé, alle nostre pratiche quotidiane e dedicarci allo yoga.

Quali asana sono indicate per questo periodo? Non c’è una sola risposta a questa domanda. La scelta dipende dal nostro stile di vita, dai nostri impegni, dal tempo che abbiamo a disposizione e, soprattutto, da ciò che il nostro corpo ci chiede.

Se guardiamo la natura, però, possiamo trovare una risposta collegata alla stagione in cui siamo immersi: l’inverno. Questo periodo – scandito da freddo, vento, umidità e, in taluni luoghi, anche neve… – invita all’introspezione.

Possiamo quindi scegliere di dedicarci a quelle pratiche 
che ci infondono calma, 
che ci aiutano a rilassarci, 
che non ci fanno disperdere le energie. 

Per questo, indicato è lo Yin Yoga, uno stile dolce, non dinamico e, al contempo, lavora in profondità su legamenti, articolazioni, reti fasciali e ossa.

Lo Yin Yoga permette al corpo di rilassarsi profondamente, ma non solo:

  • scioglie le tensioni
  • migliora la circolazione energetica
  • promuove un senso di quiete e di liberazione.
calma yoga

Tra le asana yin consigliate vi è la torsione da sdraiati. È una posizione adatta a tutti, semplice e benefica a livello psicofisico. Tra i suoi effetti segnaliamo i seguenti:

  • stimola le funzioni digestive
  • armonizza il sistema nervoso
  • agisce sull’area bassa della schiena distendendo la zona lombare

Come si pratica:

Per eseguire la torsione ci si sdraia in posizione supina, con le ginocchia piegate e le piante dei piedi a terra. Si portano le braccia verso l’alto formando un angolo di 90 gradi. I palmi sono rivolti verso l’alto.

Si appoggiano bene i piedi sul tappetino yoga. Si fa scivolare dolcemente il bacino verso destra, mantenendo testa e scapole aderenti al tappetino.

Mantenendo la scapola destra a terra, si lasciano ricadere le gambe a sinistra.

Si mantiene per almeno cinque cicli respiratori questa posizione, inspirando ed espirando lentamente dal naso. Dopo di che, si scioglie senza fretta la posizione e si torna al punto iniziale.

Nella seconda fase, si esegue la torsione dal lato sinistro.

Nel caso la posizioni risulti complessa all’inizio, si può utilizzare un accessorio yoga, come un mattoncino, da posizionare sotto le ginocchia.

restorative yoga

Consigliato in questo periodo è anche il Restorative Yoga, poiché si fonda su una pratica dolce, che rilassa in modo profondo. A contribuire a questo processo di rilassamento sono i supporti, come coperte, bolster, mattoncini yoga, cinture yoga.

Se si sceglie una pratica introspettiva e distensiva, il Restorative Yoga è particolarmente consigliato, in quanto prevede posture calmanti per la mente e per il sistema nervoso.

Le posizioni tenute passivamente su un assortimento di supporti 
aiutano a ridurre la stanchezza psicofisica. 

Il corpo si rilassa in modo del tutto naturale, poiché una volta che si è adottata la corretta posizione, non c’è più movimento o sforzo. Il tempo di tenuta può arrivare sino a 30 minuti. È proprio questo “tempo allungato” che crea una profonda distensione.

restorative yoga

Tra le posizioni di Restorative yoga che suggeriamo vi è Viparita Karani. La posizione delle gambe elevate al muro aiuta a ridurre la stanchezza psicofisica e al contempo tranquillizza la mente. È indicata anche per alleviare stati ansiosi e tristezza, che si possono manifestare maggiormente proprio durante la stagione invernale per effetto della mancanza di luce solare.

Approfondisci leggendo l’Articolo dedicato a Viparita Karani.

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