Agosto lo abbiamo lasciato alle spalle.
La maggior parte di noi è rientrata dalle vacanze, periodo che sembra già un lontano ricordo.
Questa fase di passaggio,
dal relax totale al ritorno nella quotidianità con i suoi mille impegni,
può creare stress, più o meno lieve.
Non sempre è facile riadattarsi alla solita routine.
Per questo si parla di post-vacation blues:
un disturbo lieve e passeggero che si manifesta con irrequietezza, agitazione e malinconia.
Lo yoga, anche in questo caso, aiuta a vivere il rientro con maggior consapevolezza e serenità.
Vediamo perché.

Asana, pranayama e meditazione, lo sappiamo,
aiutano a calmare la mente e a prevenire lo stress.
Attraverso le posture yoga eseguite in armonia
con il flusso del respiro ritorniamo al momento presente.
Vivendo il qui e ora con consapevolezza interrompiamo l’andirivieni dei pensieri, dei ricordi, delle nostalgie, riportando la mente a uno stato di armonia.
Possiamo scegliere tra diverse asana e sequenze, a seconda di ciò che ci richiede il nostro corpo.
Se abbiamo bisogno di un maggior radicamento, ci dedicheremo a posture yoga che vanno a lavorare sull’elemento terra, stimolando il Muladhara chakra, come:
Malasana

La posizione della ghirlanda è un’asana che può essere eseguita in vari momenti della giornata. È indicata in particolare per quanti rimangono seduti a lungo per lavoro o studio, poiché aiuta a distendere la colonna vertebrale e a rilassare le spalle. Inoltre favorisce l’allineamento del corpo.
È consigliata quando ci si sente poco radicati e si avverte il bisogno di maggiore stabilità interiore.
- Rilassa i muscoli della schiena
- Stimola la digestione
- Agisce positivamente sui lombari e sull’area pelvica
- Aiuta a equilibrare il sistema nervoso
- Favorisce calma e concentrazione
Utkatasana

La posizione della sedia è molto potente, poiché rafforza la parte inferiore del corpo: glutei, cosce, polpacci, caviglie e piedi, oltre a braccia e spalle. Accompagnata dal ritmo del respiro, Utkatasana permette all’energia di salire attraversando tutto il corpo.
- Rafforza i muscoli degli arti inferiori
- Aiuta a migliorare la postura
- Tonifica gli organi addominali
- Migliora l’ossigenazione
- Favorisce stabilità, equilibrio e forza.
Ardha Chandrasana

La posizione della mezza luna è intrisa di simbolismi e promuove diversi benefici. Il suo nome richiama la luce riflessa dalla luna e le energie sottili che questo astro emana e fa emergere.
Per eseguire Ardha Chandrasana occorrono qualità che rappresentano, allo stesso tempo, i benefici che si ottengono praticando questa postura yoga.
Qualità che sono:
- equilibrio,
- morbidezza,
- consapevolezza nella percezione del corpo nello spazio,
- interiorità,
- eleganza
Se invece avvertiamo l’esigenza di calmare la mente sceglieremo posizioni yoga che aiutano ad armonizzare il sistema nervoso, come:
Balasana

La posizione del bambino è una postura semplice e al contempo profondamente distensiva a livello psicofisico.
- Calma la mente e attenua la stanchezza psicofisica
- Rilassa i muscoli della schiena e favorisce una migliore circolazione sanguigna nella parte alta del corpo
- Scioglie le tensioni
- Favorisce una maggiore introspezione
Jathara Parivartanasana

- È benefica non solo per la schiena, ma anche per le spalle, i fianchi e la zona lombare.
- Allevia le rigidità a livello sia fisico, sia mentale.
- Rilassa la mente.
Pranayama consigliati per prevenire lo stress da rientro:

La respirazione a narici alternate
Questa tecnica di Pranayama in sanscrito si chiama nadi shodana. È utile in caso di stanchezza mentale e, come la respirazione del calabrone, permette di armonizzare i flussi di energia. Si esegue adottando una posizione a gambe incrociate. Le mani sono inizialmente appoggiate sulle cosce. Poi si alza la mano destra e si piegano l’indice e il medio verso il palmo; si porta quindi il pollice destro sulla narice destra e per chiuderla si preme leggermente con il pollice. Si inspira in modo profondo dalla narice sinistra contando almeno cinque tempi. In una seconda fase, si chiude la narice sinistra con l’anulare destro e si apre contemporaneamente quella destra. Si espira dalla narice destra contando almeno cinque tempi. Si inspira quindi dalla narice destra, la si chiude e si riapre quella sinistra, espirando attraverso essa. In questo modo si conclude un ciclo respiratorio. È consigliato eseguire un minimo di cinque cicli respiratori.
Pranayama Bhramari
In sanscrito Bhramari significa “calabrone”. Questa tecnica respiratoria aiuta a equilibrare le energie e a calmare agitazione e ansia. Si esegue assumendo una postura meditativa assisa. La colonna vertebrale è ben dritta, ma non rigida. Gli occhi sono chiusi e rilassati. La bocca è chiusa, ma non serrata. Si inizia ponendo l’attenzione cosciente sul respiro naturale, senza sforzo. Si inspira attraverso entrambe le narici. La respirazione è lenta e profonda. Espirando, si emette il suono ronzante di Mmmnnn. Il suono inizia nella gola, fa vibrare le cartilagini nasali e termina alla sommità del capo. Si esegue da un minimo di 5 a un massimo di 20 minuti. È indicata in particolare la sera prima di cena o di coricarsi.
