La stagione primaverile può far emergere un leggero senso di stanchezza. La spossatezza deriva da vari fattori. A influire sono i mutamenti che avvengono nell’ambiente circostante. Il corpo ha bisogno di adattarsi alle trasformazioni naturali che contraddistinguono questo periodo dell’anno. Lo Yin Yoga può essere d’aiuto nel risvegliare le energie e nello sbloccare quelle stagnanti. Questo stile prevede di tenere più a lungo le posture e così facendo si liberano in profondità blocchi e tensioni.
Vediamo di seguito alcune posture Yin che aiutano a stimolare la vitalità.
La posizione della farfalla

- Questa postura yin è benefica per la zona lombare, per la colonna vertebrale.
- Favorisce l’allungamento della zona interna dell’inguine e aiuta a migliorare la flessibilità delle anche.
- A livello energetico stimola diversi punti energetici del corpo, influendo positivamente sui seguenti meridiani: quello della cistifellea, quello del fegato e quello dei reni.
Come si pratica
Si assume una posizione seduta. Comoda. Si incrociano le gambe, mantenendo il coccige aderente al tappetino yoga. Si posano le mani sulle ginocchia e si uniscono le piante dei piedi: usa le mani per avvicinare i talloni all’inguine.
Mettiti in avanti a partire dalle anche. Abbandonandosi alla forza di gravità si scende lentamente sino a raggiungere il proprio limite.
Si allargano le braccia in avanti a te: i palmi delle mani sono a terra.
È importante rilassare il collo. Si dovrebbe mantenere questa posizione per almeno 3-4-5 minuti, inspirando ed espirando con un ritmo lento e regolare del naso.
Si scioglie con calma la posizione.
Per favorire l’esecuzione di questa posizione si può adottare una variante che è quella di sedersi su un booster o su una coperta ripiegata.
La posizione della sfinge

Questa posizione yin favorisce l’apertura del petto e ciò migliora la respirazione. Grazie alla
lieve flessione all’indietro si va a lavorare sulla parte bassa della schiena, riducendo eventuali dolori in questa zona. La sfinge aiuta inoltre a migliorare la flessibilità della colonna vertebrale.
A livello energetico, va ad agire sui meridiani della vescica, dei reni, dello stomaco e della milza.
Come si pratica
Si inizia sdraiati proni, con le gambe ben distese e rilassate. I gomiti sono piegati a 90 gradi. I palmi delle mani e gli avambracci sono appoggiati dolcemente a terra, così come la fronte. Premendo sugli avambracci si fanno scivolare indietro le mani e si sollevano lentamente la testa e il petto. I gomiti sono allineati sotto le spalle. Il petto è in apertura in avanti. La respirazione è spontanea, senza sforzo. La mente è concentrata nello spazio del cuore.
Si tiene la posizione per un minimo di 4-5 minuti.
Ponte con supporto

Questa posizione è indicata per rigenerarsi e al contempo per rilassarsi.
Sul piano energico è benefica per i meridiani dei reni, della vescica e anche per quelli del cuore, dei polmoni e dello stomaco.
Per eseguire questa posizione dello yin yoga è necessario un supporto, come un mattoncino.
Come si pratica
Ci si sdraia supini, con le ginocchia piegate e le piante dei piedi a terra. Le braccia sono rilassate lungo i fianchi, con il palmo della mano sinistra a terra e quello della mano destra appoggiato su un mattoncino.
Si premono i piedi a terra per sollevare il bacino e attivate la muscolatura interna dell’addome per aumentare la pressione nei piedi.
In questa fase si posiziona in orizzontale il mattoncino sotto il coccige e si appoggia il bacino sul supporto. Le braccia sono rilassate lungo i fianchi. Si mantiene la posizione dai 3 ai 5 minuti, inspirando ed espirando con un ritmo lento.
