Swami Kuvalayananda, pioniere nello studio scientifico dello yoga

Si avvicina a grandi passi la data dell’International yoga day. Il 21 giugno è il giorno scelto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione Onu 69/131 dell’11 dicembre 2014 per celebrare una disciplina millenaria.

Lo yoga è stato inoltre inserito, nel 2016, dal Comitato intergovernativo dell’Unesco nella lista dei Patrimoni orali ed immateriali dell’umanità.

Nel corso del XX e XXI secolo, la popolarità dello yoga si è diffusa in tutto il mondo.

Anche nei luoghi più disagiati ci sono insegnanti coraggiosi che stimolano giovani e adulti a praticarlo per sviluppare tenacia, resilienza, coraggio, stima di sé.

È il caso di Action Winya, che insegna yoga nei quartieri più svantaggiati della periferia di Harare (Zimbabwe). O ancora del Joint Educational Project (JEP), uno dei più estesi programmi di educazione negli Stati Uniti, che offre una serie di servizi presso scuole, organizzazioni comunitarie, cliniche. Presso Los Angeles, il JEP ha avviato un progetto basato sulla conoscenza dello yoga nelle scuole di periferia della città rivolto a bambini che vivono situazioni sociali ed economiche difficili.

In questi decenni, lo yoga è cambiato, si è evoluto, si è trasformato rispetto alle sue origini, pur rimanendo fedele ad antichi insegnamenti che ne costituiscono le fondamenta.

Spesso si ricorda Patanjali – e i suoi Yoga Sutra – quale precursore dello yoga moderno, grazie al cammino di otto tappe da lui sistematizzato. O ancora, viene citato Swami Vivekananda, considerato in Occidente il primo celebre yogi.

Swami Kuvalayananda, yoga e scienza

Swami Kuvalayananda presso il Kaivalyadhama Institute

Tra le figure – spesso dimenticate – che hanno dato un notevole impulso alla diffusione mondiale dello yoga vi è certamente Jagannatha Ganesa Gune (30 Agosto 1883 – 18 Aprile 1966), più noto col nome di Swami Kuvalayananda.

Egli è stato pioniere nello studio scientifico dello yoga, approfondendo i benefici di asana e pranayama, pur non tralasciando la dimensione metafisica della pratica. La sua educazione e preparazione era non solo accademica, ma anche basata sulla pratica delle arti marziali tipiche dei Sikh. Suo principale maestro di yoga è stato il saggio bengalese Vaishnava Paramahansa Sri Madhvadasj, figura tra le più importanti (e dimenticate) cui si deve la rinascita dello yoga moderno nel XX secolo.

Grazie al sostegno di Sri Madhvadasj, Swami Kuvalayananda fondò a Lonavla (nello Stato indiano del Maharashtra), il Kaivalyadhama Institute, Centro Scientifico Filosofico Letterario di Formazione e Terapia Yoga e oggi riconosciuto dal governo indiano come uno dei Centri di Alto Insegnamento dell’India.

Nel 1924, Swami Kuvalayananda ha fondato “Yoga Mimamsa”, la prima rivista dedicata alla ricerca scientifica sullo yoga e sui benefici della pratica, ancora oggi pubblicata.

Attraverso la sapiente guida di Swami Kuvalayananda, il Kaivalyadhama Institute unisce yoga e scienza, passato e presente, salute, istruzione e ricerca nello yoga, promuovendo uno stile di vita sano ed equilibrato. La prospettiva è quella olistica, perché il vero benessere non è soltanto fisico, ma anche emotivo e spirituale.

Lo yoga ha un messaggio completo per l’umanità.
Ha un messaggio per il corpo umano,
ha un messaggio per la mente umana
e ha un messaggio per l’anima umana.


Swami Kuvalayananda

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