Supta Vajrasana, maggiore flessibilità e calma mentale

Vajrasana

Chi medita conosce certamente Vajrasana, la posizione del diamante, utilizzata in particolare dai monaci Zen. “Vajra” ha diversi significati: indica il fuoco, ma anche il lampo con riferimento all’arma del dio Indra. “Vajra” è anche traducibile con “diamante” o “gioiello”; quindi esprime qualcosa prezioso.

Per questo Vajrasana porta questo nome, perché se eseguita in modo corretto, assumendola in meditazione può condurre all’Illuminazione. Vajrasana, nelle Upanishad che trattano dello yoga Kundalini, viene indicata come una delle posizioni ideali per il risveglio dell’energia cosmica, che dorme arrotolata come un serpente nel chakra radice.

Vi è un’altra versione di Vajrasana, ed è quella del “diamante disteso”,  Supta Vajrasana (Supta significa disteso).

I suoi benefici sono numerosi:

  • stimola la circolazione sanguigna
  • migliora la flessibilità la flessibilità della colonna vertebrale e dell’anca
  • allunga i muscoli delle cosce.
  • favorisce l’apertura della gabbia toracica e ciò rafforza il sistema polmonare
  • se praticata correttamente, senza sforzo, rilassa profondamente corpo e mente

Come si pratica

supta Vajrasana

Si inizia assumendo Vajrasana. Da questa posizione si spostano i piedi a lato delle cosce in modo che i glutei si appoggino a terra; è importante che i muscoli delle cosce siano rilassati. Nel caso in cui si percepisce dolore si può utilizzare un supporto, come un asciugamano piegato o un piccolo bolster sotto i glutei. Per assumere Supta Vajrasana si portano i gomiti a terra, mentre le mani trattengono i piedi. Le ginocchia rimangono a terra.

Prima di assumere la posizione finale, si può adottare una postura intermedia: si pone la testa a terra, si  sollevano i glutei posando le mani sulle cosce. In questa posizione, respirare il più profondamente possibile soprattutto nella regione clavicolare.

Questa fase intermedia aiuta a realizzare correttamente Supta Vajrasana.

Fase finale: la schiena è ben aderente al pavimento, le braccia si allungano sopra la testa e si distendono a terra, le ginocchia anch’esse sono a terra. Se si percepisce dolore sciogliere la postura. In alternativa, è consigliato l’uso di un supporto. Quando l’asana viene eseguita senza problemi ed è quindi stabile, si rivela una posizione distensiva, indicata per rilassare mente e corpo.

Da evitare in caso di problemi alle ginocchia, alla schiena e alle anche. Non è nemmeno indicata alle donne in gravidanza e a chi ha subìto un intervento all’addome.

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