Scrivere a mano, una pratica che produce benefici inaspettati

La diffusione capillare delle nuove tecnologie digitali ci ha fatto accantonare sempre più l’abitudine di scrivere a mano. Utilizzare carta e penna sembra essere infatti diventata una pratica ormai desueta, che appartiene a un’epoca lontana e superata. Sempre più persone utilizzano smartphone, tablet, ecc. per prendere appunti, redigere documenti, trascrivere e inviare messaggi, tenere persino un diario personale. Eppure, la scrittura a mano presenta una serie di risvolti positivi, non solo sul piano emotivo.

La rivista Advances in Psychiatric Treatment ha pubblicato i risultati di uno studio denominato Emotional and physical health benefits of expressive writing. Gli Autori della ricerca – Karen A. Baikie, specializzata in psicologia clinica, e Kay Wilhelm, psichiatra – hanno analizzato una serie di dati emersi nel corso degli ultimi decenni relativi agli effetti della cosiddetta scrittura espressiva. Essa consiste nello scrivere su carta le emozioni e i pensieri, anche quelli che appartengono a episodi passati della vita, anche quelli più traumatici.

I dati da loro raccolti e analizzati hanno confermato ciò che precedenti ricerche avevano già fatto emergere, ovvero che scrivere a mano aiuta a calmare la mente, producendo in parallelo effetti positivi sul piano fisico. Si è visto per esempio che la pressione arteriosa tende a diminuire. James Pennebaker, professore di psicologia presso l’Università del Texas, è stato tra i primi a comprendere le potenzialità e i benefici della scrittura espressiva.

Un momento di pausa per se stessi

Trascrivere a mano le proprie emozioni è una pratica che ci spinge a fermarci e a prenderci del tempo per osservare il nostro mondo interiore e per dare un nome alle emozioni che si provano. Fermarsi e guardarsi dentro è il primo passo che ci permette di essere più consapevoli di noi stessi, dei nostri umori, dei nostri pensieri. La scrittura a mano aiuta ad attivare un processo di “chiarificazione” interiore, poiché ci permette di far luce su quegli aspetti secondari, o nascosti, o oscurati da altri pensieri. La scrittura espressiva attiva poi un processo di apertura e di rielaborazione: scrivendolo possiamo analizzare meglio un certo vissuto e possiamo osservarlo da una prospettiva non deformata. Facendo maggiore chiarezza su un certo evento che ha prodotto una certa emozione diamo spazio a una maggiore libertà, rompendo gabbie mentali ed emotive che ci opprimevano.

Scrivere a mano emozioni e pensieri, senza opporre resistenze, e lasciando libera la penna di decifrare il flusso interiore aiuta a entrare in sintonia con la nostra dimensione più profonda. Possiamo poi focalizzare meglio pensieri, idee, stati d’animo.

Alcuni consigli

  • scegli un quaderno, un diario, o un’agenda che ti piace particolarmente, sia nei colori, nelle immagini, sia nel formato;
  • se all’inizio emergono resistenze nel mettere nero su bianco emozioni e pensieri si possono semplicemente scrivere brevi frasi o parole che esprimano il proprio sentire;
  • per connettersi al proprio mondo interiore si porta l’attenzione al respiro per alcuni istanti, in modo da essere presenti a se stessi e più concentrati;
  • tieni con te il diario/quaderno, in modo da poter scrivere ogni volta che senti l’esigenza e sei ispirata/o;
  • non giudicare ciò che senti, pensi, scrivi, lascia scorrere tutto ed esprimi il tuo sentire.

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