Sarasvati, il flusso della conoscenza

Sarasvati rappresenta, nel mondo induista, una delle più importanti divinità femminili. Essa incarna il potere di Shakti. In particolare, è venerata in quanto dea della conoscenza e delle arti. Durante le festività collegate a Navaratri – che nel 2021 si celebrano in India nel mese di ottobre – questa divinità viene ricordata e venerata insieme a Durgā (manifestazione combattiva della Devi) e a Lakshmi (dea della fortuna).

Tra arte, scrittura e linguaggio

Originariamente, nella tradizione vedica, Sarasvati era associata al fiume omonimo, citato anche nel Rig Veda. Negli antichi testi questa divinità è definita come “Colei che scorre pura dalle montagne all’oceano”. L’omonimo corso d’acqua scorreva secoli fa in India, ma si prosciugò, scomparendo per sempre. Secondo i racconti presenti nel Mahabharata, fu una maledizione del saggio Utathya a farlo inaridire. Secondo fonti storiche, il fiume sarebbe davvero esistito, ma si disseccò per effetto dei cambiamenti geologici e climatici avvenuti nel nord-ovest dell’India.

Il legame della dea Sarasvati con quel fiume “mitologico” si è mantenuto nel tempo. Infatti, essa raffigura il flusso del sapere. Non a caso, il suo nome trae origine dalla parola “Saras”, che significa “fluido”. Questa divinità si collega quindi a tutto ciò che fluisce: da qui la sua associazione alla creatività, al sapere, al pensiero e alla parola. Sarasvati è dunque la dea della scrittura, del linguaggio, dell’eloquenza, ed è colei che ha donato all’umanità la poesia, la musica e le arti.

Sarasvati nello Yoga

Mayurasana asana yoga

 

Nella pratica dello Yoga troviamo una postura che si può collegare a Sarasvati. Si tratta di Mayurasana, la posizione del pavone. Il legame nasce dal fatto che questo animale, simbolo dell’amore, è il veicolo della dea Sarasvati. Si tratta di una posizione non adatta ai principianti, in quanto richiede concentrazione, equilibrio e forza. Questi requisiti rappresentano anche i benefici che si ottengono eseguendo questa asana. Tra gli effetti di questa posizione yoga vi è quello di agire positivamente sugli organi addominali interni. È da evitare durante il ciclo mestruale, in gravidanza, e in presenza di problemi alle articolazioni delle braccia e delle spalle.

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