Ritrovare la serenità con lo yoga

Ci sono fasi nella vita in cui la serenità sembra una chimera. Situazioni che provocano delusioni, sofferenza, malinconia, pessimismo fanno parte della vita. Tutti sperimentano emozioni e sensazioni che minano la serenità interiore. Quando ciò accade è fondamentale non abbattersi, ma agire per trasformare dolori e disagi in punti di forza per cambiare in meglio, per crescere ed evolvere. Praticare yoga consente di ritrovare la giusta forza per rimettersi in piedi. Agendo sul piano fisico, mentale e sottile, le asana permettono di entrare nuovamente in contatto con se stessi. Questo lavoro profondo aiuta a recuperare energia, grazie a una migliore ossigenazione del corpo; inoltre, viene stimolato un processo globale di rilassamento. Vediamo di seguito 4 asana specifiche per ritrovare la serenità.

Bhujangasana, la posizione del cobra

Per riequilibrare le emozioni è efficace Bhujangasana, la posizione del cobra. Si tratta di un’asana che favorisce l’estensione del torace. Per eseguirla ci si sdraia proni con le gambe ben estese e i piedi in estensione. Si appoggiano le mani sotto le spalle. Inspirando si sollevano lentamente prima il capo, poi le spalle e il torace. Si piega la testa indietro, senza spingerla troppo. Si percepisce il movimento delle vertebre della schiena mentre si alza il torace appoggiandosi sulle mani ben appoggiate sul tappetino yoga. Ci si solleva in modo che le braccia siano ben distese. Lo sguardo è rivolto verso l’orizzonte. Si mantiene la postura per almeno 3 cicli respiratori. Bhujangasana permette di rafforzare la fiducia e di equilibrare corpo, psiche ed energia sottile.

Pavanamuktasana, la posizione di liberazione dei venti

Pavanamuktasana

Pavanamuktasana è una posizione ideale per liberare il corpo dal vento in eccesso. In realtà, Pavanamuktasana rappresenta un gruppo di posizioni che aiutano a liberare il corpo dai cosiddetti umori, ovvero: flemma, flatulenza, acido o bile. Tra questi esercizi vi è la posizione a gambe flesse. È una postura semplice e al contempo benefica, poiché incoraggia l’introspezione e riduce le tensioni psicofisiche. Si esegue partendo da Savasana. Dopo alcune respirazioni consapevoli si piegano entrambe le gambe verso il petto. Si avvolgono le braccia attorno le ginocchia. Si sollevano lentamente il capo e le spalle. Si esegue questo movimento in sintonia con il flusso del respiro.


Gomukhasana, la posizione del muso di vacca nella versione Yin

GomukhasanaLa versione Yin di Gomukhasana aiuta a sciogliere i blocchi presenti nella parte superiore del corpo. Contribuisce inoltre a rafforzare la presenza mentale. Per eseguirla si adotta una postura assisa.

Le mani sono posate sulle ginocchia. Si piega il gomito destro e si porta il braccio destro oltre la spalla destra, appoggiando le dita sotto il collo, tra le scapole. Dopo di che si allunga il braccio sinistro dietro la schiena, e si flette il gomito sinistro, per poi unire le dita delle mani dietro la schiena. Il busto è ben eretto. Gli occhi sono chiusi.

Si rimane in questa postura per almeno 3 cicli respiratori.

Dopo di che si ripete la posizione dalla parte opposta.


PranamasanaPranamasana, la posizione della preghiera

Per concludere il ciclo di asana che favoriscono una maggiore serenità si adotta la Pranamasana, la posizione della preghiera.

Si rimane in piedi con in piedi uniti. Si portano le mani unite al centro del petto, di fronte al torace. Gli occhi a piacere si possono tenere aperti o chiusi. Le spalle e il capo sono morbidi e rilassati. L’attenzione viene portata al chakra del cuore.

Pranamasana favorisce uno stato di concentrazione e di introspezione; permette inoltre di riconnettersi col proprio sé.

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