Il cuore è molto più di un organo: è la sede della vita.
Attraverso i suoi battiti (circa 100mila ogni giorno) e le sue diverse funzioni fornisce sangue al corpo (pompa più o meno 7,5 litri di sangue al giorno). Se la circolazione sanguigna è fluida e armoniosa tutte le cellule ricevono ossigeno e nutrienti indispensabili alla salute dell’organismo. Le sue funzioni vanno oltre all’aspetto fisiologico, come ben sanno coloro che praticano yoga.
Il cuore è sede dell’Anahata Chakra, centro energetico che rappresenta metaforicamente un ponte tra il microcosmo e il macrocosmo, tra il mondo materiale e quello sottile.

Mantenere sano il cuore significa considerare non solo le sue funzioni fisiologiche, ma anche gli aspetti emotivi ed energetici.
Ed è proprio ciò che fanno lo Yoga e l’Ayurveda, che lo ritengono centro di equilibrio fra i chakra superiori e quelli inferiori, quindi tra la dimensione terrena e quella spirituale.
La salute del cuore è sinonimo di equilibrio complessivo dell’individuo.
Cosa possiamo fare per mantenerlo in salute?
Secondo lo yoga, il cuore – l’Anahata chakra – è la sede delle emozioni, quindi dell’amore, della gratitudine e del perdono. Se è in equilibrio, si ha la capacità di manifestare un amore incondizionato e disinteressato. Sperimentiamo la nostra vera natura di esseri amorevoli e compassionevoli.
Sono numerose le asana che favoriscono l’apertura del cuore.
Tra queste ricordiamo:
- Setu Bandhasana
- Matsyasana
- Bhujangasana
- Dhanurasana
- Ustrasana



Mantra e mudra per connettersi all’Anahata Chakra
Una potente meditazione per riequilibrare il chakra del cuore consiste nel pronunciare ad alta voce il mantra ad esso associato, che è Yam.
Yam è un Bija mantra che risveglia amore, compassione, accettazione ed empatia. Come ogni Bija mantra, Yam sviluppa calma interiore, purificando e armonizzando mente e corpo.

La meditazione sull’Anahata Chakra si compie adottando una postura assisa, come Siddhasana o Sukhasana. Si chiudono gli occhi senza serrarli. A piacere si può compiere Atmanjali Mudra, il mudra della preghiera, associato all’Anahata Chakra.
Lo si esegue potando e unendo i palmi delle mani in preghiera davanti al petto, al centro del plesso cardiaco. Dopo una serie di respirazioni profonde e consapevoli, si inizia a recitare il mantra Yam, meglio a voce che non mentalmente, per percepire ogni vibrazione generata da questo suono. È importante sentire i suoni che si propagano in tutto il corpo, partendo proprio dal cuore. Man mano che si ripete il mantra Yam percepiamo un’apertura dell’Anahata Chakra. Attraverso questa meditazione si ristabilisce anche l’unione fra il macrocosmo e il microcosmo.
Stile di vita
Prevenire le malattie cardiovascolari significa adottare uno stile di vita sano ed equilibrato, caratterizzato da:
- esercizio fisico adeguato: lo yoga è un’ottima disciplina benefica per il cuore
- prevenzione dello stress, attraverso per esempio la meditazione
- dieta per sostenere la salute del cuore
Alimenti amici del cuore
- ortaggi a foglia verde
- frutta: mele, pere, agrumi, frutti di bosco, avocado, uva rossa
- proteine vegetali
- legumi
- semi, come quelli di lino e di psillio
- cereali ricchi di fibre, composti antinfiammatori, antiossidanti e fitonutrienti
- pesce e frutti di mare: forniscono all’organismo grassi buoni, compresi gli Omega 3 e i monoinsaturi che riducono l’infiammazione e aumentano il colesterolo buono.
- Spezie: aglio, curcuma, peperoncini piccanti
- Bevande: tè verde, rooibos, ibisco
Tisane consigliate: a base di biancospino, melissa, tiglio, valeriana
