L’arrivo di giugno porta con sé la voglia di viaggiare.
Yogine e yogi si preparano, o si stanno organizzando, per partire alla volta dell’Asia, per una vacanza o un retreat.
Tra le mete sempre amate rimane l’India, culla dello Yoga e dell’Ayurveda.
Per avere nuovi spunti e suggerimenti per i vari itinerari, vi presentiamo di seguito una selezione di libri da mettere in valigia e da leggere per organizzare al meglio il viaggio.
Dove gli dei camminano scalzi

Partiamo da un testo le cui pagine racchiudono un percorso che esplora non solo il mondo esterno – in questo caso il subcontinente indiano -, ma anche il mondo interno, quello dell’Autrice.
“Dove gli dei camminano scalzi” (Red Edizioni) è una raccolta dei diari di viaggio di Silvia Romani – insegnante di yoga – che descrivono le sue diverse esperienze e le sue suggestioni vissute in India. Non solo semplici racconti, ma tappe di un itinerario personale di trasformazione.
Questo libro è particolarmente suggerito a quanti praticano yoga – o desiderano avvicinarsi a questa millenaria disciplina – poiché l’Autrice introduce spiegazioni inerenti asana, mudra, pranayama, meditazioni.
Ad arricchire la lettura, varie narrazioni che illustrano la variegata mitologia induista. Dalle pagine emerge tutta la forza, la vitalità, la complessità e la ricchezza culturale di una terra che continua ad affascinare, non solo per i suoi incantevoli paesaggi.
«Cinque viaggi, come cinque battiti di un unico cuore. Ognuno ha lasciato una traccia, un profumo, una preghiera. Cinque volte sono partita, ma ogni volta è stata l’India a viaggiare dentro dì me, ogni volta ho imparato che il viaggio non è un luogo ma un ritorno a sé stessi.» Silvia Romani
India, per vedere l’elefante

Stefano Faravelli, torinese, pittore, scrittore e orientalista, prosegue nel raccontare a modo suo vari luoghi del mondo: lo fa attraverso i suoi bellissimi Carnet de Voyage.
Dopo averci accompagnati in Cina, in Mali e in Egitto, ecco che ci trasporta con le sue intense illustrazioni in India.
Acquerelli, tempere, inchiostri, schizzi, mappe, partiture di segni e annotazioni ci permettono di conoscere i tanti volti delle religioni e delle filosofie indiane: dall’islam all’induismo, dal sikhismo al buddismo, passando per il jainismo e la tradizione dei parsi.
È un itinerario che va oltre i culti per addentrarsi nei complessi architettonici che contraddistinguono il patrimonio culturale dell’India: templi, moschee, ghat, stupa. Tappe di questo percorso spirituale-artistico ed etnografico sono: Delhi dove si scopre la tradizione dei sufi, Amritsar, Lucknow, Varanasi sulle rive del Gange, Sanchi, Bombay, Goa, Sravanabelagola, Mysore, Mattancherry, Kottayam, Madurai, sino a raggiungere la riserva di Peryar, in cui sono protetti gli elefanti che danno il titolo al carnet.
Perché le diverse culture e fedi dell’India rappresentano metaforicamente le parti di un unico grande Elefante.
Cultura dell’India e filosofia dello yoga

Concludiamo segnalando un libro edito da Magnanelli, in cui vengono approfonditi gli aspetti filosofici e il contesto nel quale si è sviluppato e si è evoluto lo yoga.
Sebbene non recente, questo volume è consigliato a quanti desiderano addentrarsi nel patrimonio culturale dell’India partendo da una prospettiva accademica.
L’Autore non ha bisogno di presentazioni, perché Stefano Piano è conosciuto come tra i massimi esperti di Indologia in Italia.
Già Direttore del Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Torino, il prof. Piano ci permette di entrare nella cultura dell’India grazie ad antiche fonti sanscrite e a riflessioni frutto di decenni di insegnamento.
