Può apparire inopportuno, o addirittura sfrontato, per alcune persone celebrare la Giornata Mondiale della Risata, in un tempo come quello che stiamo vivendo. Le ingiustizie nel mondo si sono moltiplicate, così come i conflitti e la continua tendenza al riarmo. Le disparità sociali si sono acuite proprio a causa delle guerre e della concentrazione di ricchezza nelle mani di una sparuta èlite.
In questo scenario, come si può parlare di una Giornata Mondiale della Risata, che si celebra nel 2026 domenica 3 maggio?
Rivolgendoci alla filosofia yogica
possiamo rispondere a questa domanda
e dare un senso a questa ricorrenza.
Lo Yoga della risata
Consideriamo in particolare lo Yoga della Risata, reso popolare dal medico indiano Madan Kataria oltre 30 anni fa. I numerosi studi promossi in questi decenni hanno messo in evidenza come una semplice risata produca numerosi benefici.
Alla fine del XX secolo, non erano così evidenti i vari effetti positivi. All’epoca, il dott. Kataria volle approfondire alcuni casi insoliti e al contempo straordinari come quello di Norman Cousins.
Il caso di Norman Cousins
Cousins è stato un giornalista e scrittore noto per essere guarito da una malattia degenerativa autoimmune, la spondilite anchilosante. Una guarigione possibile grazie alla sua fortunata, lungimirante e salvifica scelta di guardare e ascoltare tutto ciò che poteva farlo ridere, farlo star bene. Circondandosi di cose belle, positive e divertenti, dentro di lui – a livello fisico, mentale, chimico, sottile – è avvenuto un profondo miglioramento. La sua cura? Ridere ogni giorno, per almeno 10 minuti. Ciò, unito all’assunzione di Vitamina C, gli ha permesso di vivere molto più a lungo rispetto a quei 6 mesi che i medici gli avevano pronosticato…
Ci sono altri casi di persone che, grazie al potere di una sana risata, sono riuscite a superare gravi malattie.
Il dott. Kataria, partendo da queste incredibili guarigioni, avviò dunque un’approfondita ricerca medico-scientifica che ha messo in evidenza i numerosi benefici della risata.

Il movimento dello Yoga della Risata
Il medico indiano volle testarli anche a livello empirico. Decise quindi di recarsi in un parco che sapeva essere molto frequentato, in modo da poter fermare i passanti invitandoli a ridere insieme a lui. Fu da questa iniziativa che prese avvio il movimento dello Yoga della Risata. Era il 1995. Il dott. Madan Kataria comprese sia sul piano teorico, sia su quello pratico che si può ridere senza una ragione specifica e che una risata produce effetti positivi non soltanto a livello fisico.
L’altra intuizione “rivoluzionaria” del dott. Kataria fu che mente e corpo non distinguono se una risata è intenzionale o meno: gli effetti sono identici. Capì che si può dunque ridere per scelta, in modo consapevole. Da qui, lo sviluppo dello yoga della risata.
Lo stesso dott. Madam Kataria promosse la creazione di una giornata mondiale dedicata alla risata.
È così che dal 1998, ogni anno,
la prima domenica di maggio
si celebra il World Laughter Day.
Perché ridere fa bene
Sono ormai numerose le ricerche che hanno messo in evidenza gli effetti benefici del sorriso. Gli studi compiuti per esempio all’Università di Graz, in Austria, o quelli realizzati a Bangalore, sottolineano come una sana risata riesca a diminuire il livello dell’ormone dello stress, il cortisolo, nel sangue. Oltre a ciò, ridere attiva i muscoli del viso, trasformandosi così in una sorta di ginnastica facciale.
Anche sul piano mentale si riscontrano effetti positivi, poiché stimola pensieri, idee e immagini allegre. Ridere stimola un atteggiamento ottimista e dinamico, importante elemento per prevenire problemi di depressione. Una risata coinvolge non solo il viso, ma anche il plesso solare e l’area dei polmoni: per questo la risata è uno dei fattori che può prevenire le malattie cardiovascolari.
Le risate e gli esercizi di Pranayama apportano più ossigeno al corpo e al cervello, facendo emergere una maggiore energia. Una risata coinvolge infatti l’apparato respiratorio, purificando e liberando le vie aeree. Il respiro diventa più profondo e anche l’ossigenazione delle cellule aumenta. L’atto del ridere agisce inoltre sulsistema immunitario, poiché stimola quei neurotrasmettitori che ci fanno sentire meglio. Una risata coinvolge quindi tutto l’organismo, aumentando il benessere e migliorando l’umore.
E sul piano sociale?
Ritornando al movimento dello Yoga della risata possiamo sottolineare che tra gli intenti del dott. Kataria vi è quello di promuovere relazioni positive tra le persone.
Si sa che ridere è contagioso: formando gruppi di persone intente a condividere insieme una sana risata vengono stimolati sentimenti di amicizia, unità, fratellanza/sorellanza.
E di questi tempi sappiamo quanto sia fondamentale superare le tendenze individualistiche, isolazionistiche e autoreferenziali per creare una società fondata sulla collaborazione e su relazioni costruttive.
