Migliorare la plasticità cerebrale e l’attenzione con lo yoga

L’arrivo della stagione estiva ci spinge a stare di più all’aria aperta e a praticare sport. Muoversi, attivare corpo e mente, è essenziale per stare bene. Non è un caso che l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomandi alle persone tra i 18 e i 64 anni di svolgere attività fisica almeno 30 minuti al giorno per almeno cinque volte la settimana. Bambini e adolescenti dovrebbero dedicarsi a un’attività moderata-vigorosa per 60 minuti al giorno.

Il movimento è raccomandato non solo perché attiva diversi effetti benefici a livello fisico, ma anche perché fa bene al cervello. In tal senso, l’organismo deve essere considerato a livello olistico.

Chi pratica yoga ne è ben consapevole: mente e corpo sono interrelati e sono considerati secondo una prospettiva unitaria.

Dedicarsi a un’attività che presuppone un movimento più o meno intenso – correre, nuotare, praticare discipline orientali, come il tai chi e lo yoga – apporta numerosi benefici: per esempio, favorisce una diminuzione dello stress e al contempo promuove un aumento della neuroplasticità.

cervello

Quest’ultimo aspetto è fondamentale per mantenere equilibrio, armonia e vitalità.

In questi decenni, grazie a varie ricerche, si è scoperto che il cervello – se addestrato – può produrre nuove connessioni sinaptiche anche in coloro che non sono più giovanissimi. Tale plasticità viene stimolata da vari fattori, come le attività cognitive complesse e, appunto, l’esercizio fisico.

Tra gli studi più interessanti citiamo quello condotto dai ricercatori Marc Toutain e Anne-Lise Marais, presso l’Università di Caen (Normandia). Le loro analisi confermano la capacità dello yoga di attivare un cambiamento nel cervello e di migliorare la salute mentale, riducendo ansia e sintomi depressivi.

In pratica, più ci muoviamo più stimoliamo le funzioni cerebrali e le capacità mentali. Memoria e attenzione vengono migliorate, e ne trae benefici anche l’umore. L’attività fisica permette di attivare, gioia e persino empatia.

Ciò è possibile perché il movimento stimola ormoni e neurotrasmettitori che ci fanno sentire bene, come le endorfine, la dopamina e la serotonina. Questi processi attivano a loro volta altri effetti, tra cui la diminuzione dell’ansia e dell’angoscia. Si abbassano anche i livelli di cortisolo nel sangue e ciò produce aiuta a ridurre, nonché prevenire, lo stress.

Questi effetti positivi si riscontrano a qualunque età, purché l’attività fisica non risulti sporadica, bensì regolare.

Anche gli anziani possono perciò trarre vantaggi nel dedicarsi a pratiche dolci come lo yoga: oltre alla stimolazione dell’apparato muscolare e articolare, vengono attivate le funzioni cerebrali. Ne risulta un miglioramento delle capacità mnemoniche e dell’attenzione.

È evidente che il benessere parte da uno stile di vita sano e lo yoga, come disciplina olistica, rappresenta un’ottima scelta per stare bene fisicamente e mentalmente.

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