L’India festeggia Ganesha, la divinità che rimuove gli ostacoli

In India, nel corso del mese lunare chiamato Bhadrapada (corrispondente ad agosto e settembre) viene festeggiato Ganesha. In particolare, il quarto giorno di Bhadrapada si celebra la nascita di questa divinità con la testa di elefante amatissima in tutto il sub-continente. Ganesha viene invocato all’inizio di tutte le attività per rimuovere gli ostacoli.

La celebrazione della nascita di Ganesha

Tra le offerte a Sri Ganesha troviamo i dolcetti chiamati modaka, preparati con farino di riso e cocco.

Figlio di Shiva e Parvati, Ganesha viene celebrato in occasione del Vināyaka Chaturthi (detta anche Ganesh Chaturthi), festa in onore della sua nascita. Un evento che coinvolge milioni di indiani. In questa ricorrenza le case e i templi vengono decorati con tutto ciò che può allietare questa simpatica divinità, come foglie di banano e di mango. Davanti all’altare di Ganesha vengono offerti cesti di frutta e dolci particolari, come quelli chiamati modaka, preparati con farino di riso e cocco.

Si svolgono processioni durante le quali si porta per le vie la statua di Ganesha, fra canti devozionali e danze tradizionali. Il fervore generale si sente in varie parti dell’India, nelle metropoli così come nelle aree rurali.

Chiamato anche con altri nomi, quali Ganapati e Vinayaka, Ganesha è una delle divinità più venerate nell’Induismo, facilmente riconoscibile dalla sua testa di elefante. Ganesha è famoso anche oltre i confini indiani per il suo potere nel rimuovere gli ostacoli. Non a caso, egli è il dio della saggezza, della prosperità e della fortuna.

Il Festival Ganesha Chaturthi si protrae per diversi giorni. In questo periodo, Mumbai e altre città indiane si colorano delle effigi di Ganesha, da quelle piccole a quelle imponenti. Suggestivo è il momento in cui le statue vengono portate e immerse nell’acqua di fiumi, o laghi, o mari, a simboleggiare il ritorno di Sri Ganesha alla sua dimora divina, per portare con sé avversità e ostacoli dei fedeli che lo hanno invocato. Le celebrazioni sono un’occasione non solo per riunire i devoti in un clima gioioso, ma anche per ispirarsi alle qualità di Sri Ganesha, al fine di favorire una trasformazione individuale.

I mantra di Ganesha

Om Gan Ganapataye Namo Namah (io m’inchino davanti alle prove della vita)

Questo mantra ha il potere di rimuovere gli ostacoli interiori e/o esteriori, che impediscono di avanzare lungo il cammino esistenziale/spirituale. Si invoca quando si intraprende qualche cosa di nuovo. Inoltre, ha la capacità di allontanare gli attaccamenti verso il passato e le paure verso il futuro.

I benefici del mantra

  • Allontana gli ostacoli
  • Porta equilibrio psicofisico
  • Migliora la capacità di concentrazione
  • Purifica la mente
  • Protegge dalla paura e dall’ansia.

Un altro mantra dedicato a Ganesha è:

Ganesha Sharanam Sharanam Ganesha (io prendo rifugio nella protezione del Signore Ganesha).

La pratica del mantra

  • Prima di invocare il mantra scelto, è bene definire un’intenzione.
  • Ci si pone in una postura meditativa.
  • Si respira per alcuni istanti in modo consapevole.
  • Si inizia a cantare il mantra percependo le sue vibrazioni.

Secondo la tradizione indiana, il mantra occorre cantarlo 108 volte. L’utilizzo di un mala può essere d’aiuto in questo. In alternativa, il mantra può essere sussurrato, o cantato mentalmente.

Nella pratica yoga troviamo inoltre una posizione dedicata a Ganesha, chiamata Ganapatiasana.

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