L’India celebra il divino femminile

Con l’arrivo del mese chiamato Ashvin – corrispondente all’intervallo di tempo che va dalla metà di settembre alla metà di ottobre – varie regioni dell’India celebrano Navaratri. Questo nome sanscrito significa nove notti”. Ogni anno il periodo in cui si svolge questa festa varia, essendo una ricorrenza strettamente collegata al ciclo lunare.

Nel 2025, questa festa è iniziata il 22 settembre e si protrae sino al 2 ottobre.

In queste nove notti di Navaratri si celebrano i vari aspetti del divino femminile, attraverso in particolare la dea Durga e le sue diverse forme.

Perché nove notti

Dipinto del XVIII secolo che ritrae Durga mentre sconfigge l’asura Mahisha

Le celebrazioni del divino femminile si svolgono per nove notti.

Questo numero si collega al mito dell’asura Mahisha e della sua sconfitta ad opera della dea Durga.

Secondo la mitologia induista, Shiva donò al demone Mahishasura un incredibile potere a seguito del lungo periodo di ascesi dell’asura. Questo potere rese Mahishasura invincibile e immortale. Persino gli dèi non potevano nuocergli.

Mahishasura, consapevole della sua eccezionale forza, iniziò a spargere terrore, tanto da mettere in allarme gli dèi, i quali si resero conto che solo la forza femminile, la Shakti, avrebbe potuto sconfiggere l’asura.

Fu così che le dee Parvati, Saraswati e Lakshmi unirono le loro energie per creare Durga, espressione del divino femminile potente e distruttivo.

Grazie ai poteri a lei donati da tutti gli dèi, Durga riuscì a contrastare l’asura, combattendolo per nove notti. Nel corso del decimo giorno, il demone cadde sconfitto grazie alla potenza dell’energia femminile.

La rappresentazione di Durga

La dea guerriera Durga viene generalmente rappresentata armata e in groppa a un leone (talvolta a una tigre). Grazie alla sua energia femminile, potente e distruttiva, ha la capacità di sconfiggere tutti i demoni, compreso l’asura Mahisha.

Nella pratica yoga, non è un caso che troviamo una posizione collegata proprio alla forma guerriera della Devi.

Si tratta della posizione del leone (SIṀHĀSANA) che è associata a Durga.

simhasana leone forza

Eseguita regolarmente, la postura del leone è benefica per le corde vocali e per eventuali disturbi alla gola. Utile in caso di abbassamento della voce. Stimola la vista grazie ai movimenti degli occhi.
Tonifica la tiroide, la faringe e stimola le ghiandole salivari.

Simhāsana aiuta a far emergere quella potenza indispensabile per affrontare gli ostacoli. Inoltre, permette di trasformare le ombre dell’ego in una forza positiva. Il leone, oltre a simboleggiare coraggio e potenza, esprime quegli istinti e quelle emozioni non domate, che possono nuocere all’evoluzione del cammino personale. Con Simhāsana gli istinti vengono incanalati nella giusta direzione, senza soffocarli.

Nel corso dei festeggiamenti di Navaratri, 
la dea guerriera Durga viene dunque invocata 
quale forza femminile creatrice e potente.

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