Il subcontinente indiano racchiude, nella sua immensità, un incredibile patrimonio storico, architettonico, culturale. Noi che siamo legati all’India, essendo culla dello yoga e dell’ayurveda, amiamo viaggiare e scoprire le sue tante bellezze frutto di idee e arti antiche.
Abbiamo già parlato di alcuni vari siti suggestivi, che meritano di essere visitati, come Rishikesh, Ellora e Hampi.



La lista è davvero lunga e la nostra nuova scelta è caduta sul Tempio di Konarak, un luogo straordinario, situato sulla costa orientale indiana.
Occorre andare infatti lungo le rive del Golfo del Bengala per ammirarlo.
Costruito nel XIII secolo, questo tempio è dedicato a Surya. E non è un caso che il momento più emozionante per vederlo è l’alba, proprio quando viene illuminato dai raggi del sole nascente. Konarak rappresenta uno dei santuari brahmanici più famosi dell’India.

Devoti e turisti vi accorrono per la sua eccezionale architettura, ma anche per il suo legame con Surya. Tutto, di questo tempio – dimensioni, proporzioni, ornamenti scolpiti – riflette la forza e l’energia della divinità solare.
Dopo un lungo periodo di abbandono, grazie all’opera di conservazione della Società Asiatica del Bengala, nel corso dell’800 si è iniziato a ripristinarlo e a riportare completamente alla luce questo monumento, poi inserito nel 1984 dall’Unesco nei Patrimoni mondiali dell’umanità.

Konarak per un lungo periodo era stato avvolto dalla giungla e dalla sabbia. Un’accurata campagna di restauro ha permesso di restituirlo al suo lontano splendore. È così che oggi possiamo ammirare proprio quei simboli tipici della tradizione indiana, come le ben note ruote scolpite.
La rivalorizzazione ha confermato il suo legame con il Brahmanesimo e con le correnti tantriche. Il tempio di Konarak è una imponente raffigurazione del carro del dio sole dotato di dodici coppie di ruote e trainato da sette cavalli, che evocano la sua corsa attraverso i cieli.

Particolarmente suggestive sono le 24 ruote scolpite, ciascuna di circa 3 metri di diametro, presenti sui lati nord e sud del tempio. La sua struttura è già un capolavoro, per effetto dei diversi spazi e delle decorazioni che lo abbelliscono, come le sculture in rilievo raffiguranti animali fantastici, danzatori, artisti e scene erotiche.
Per i praticanti di yoga, la divinità solare è legata indissolubilmente a Surya namaskar, la sequenza del Saluto al Sole. Questo insieme di asana si esegue per salutare il nuovo giorno, per onorare Surya – colui che dissipa l’oscurità – e per ringraziarlo della sua energia.
a cura di Silvia C. Turrin
