La stagione estiva, lo sappiamo, porta con sé i suoi pro e contro. Se, da un lato, è il periodo sinonimo di vacanze, relax e momenti all’aria aperta, dall’altro, porta con sé calore e umidità.
Secondo l’Ayurveda, questa stagione è caratterizzata dal dosha Pitta. Composto dagli elementi fuoco (Agni) e acqua (Jala), Pitta governa la trasformazione, il metabolismo, la digestione e la regolazione della temperatura corporea.
L’intenso calore tipico della stagione estiva provoca un aumento del fuoco interiore (Agni), che a sua volta può causare uno squilibrio di Pitta.
Quali segnali denotano un eccesso di Pitta
A livello fisico possono emergere i seguenti disturbi:
- rossori cutanei,
- dermatiti e altri problemi alla pelle
- disturbi a livello digestivo
- bruciore di stomaco
- appetito eccessivo
- forte sensazione di calore.
A livello emozionale e mentale possono comparire:
- forte irritabilità
- impazienza,
- mancanza di concentrazione
- mal di testa
- problemi del sonno
- tendenza a essere iper-critici verso gli altri.
In presenza di uno squilibrio del dosha Pitta occorre armonizzarlo prestando attenzione al fuoco digestivo (Agni) e adottando pratiche che favoriscono calma e frescura.
Un primo passo è quello di scegliere con cura un’alimentazione sana.
- Limitare l’uso di spezie corroboranti e piccanti, come il peperoncino
- Evitare cibi industriali, processati, fritti e ricchi di grassi
- Diminuire il consumo di bevande alcoliche e caffè
- Privilegiare spezie ed erbe aromatiche che aiutano a stimolare il fuoco digestivo come la menta, il finocchio, il basilico
- Importante idratarsi assumendo acqua e tisane
Quali cibi prediligere secondo i sapori (“rasa”)
L’Ayurveda attribuisce una notevole importanza ai sapori dei cibi. La tradizione indiana ne individua sei:
- dolce;
- acido;
- salato;
- amaro;
- astringente;
- pungente.
Il cibo è inoltre raggruppato in riferimento alla sua qualità, se riscaldante o rinfrescante.
È importante conoscere i Rasa poiché, come i Dosha, sono collegati ai cinque Elementi (etere,aria, fuoco, acqua, terra). Queste interrelazioni producono equilibrio o disequilibrio mentale, emozionale e fisico, a seconda di vari fattori, che vanno dal clima alla stagione, dall’orario alla latitudine in cui ci si trova. Per questo la tradizione ayurvedica attribuisce molta importanza alla differenziazione degli alimenti e della scelta dei sapori.
In estate, per evitare l’eccesso di Pitta, l’Ayurveda suggerisce i seguenti cibi, suddivisi in base ai sapori:
Amaro: rucola, tarassaco, indivia, zucchine, topinambur, bardana
Dolce: banana, pesca, ciliegia, cereali, yogurt, frutta secca miele.
Astringente: lampone, limone, verdure crude, germogli, legumi, quinoa, foglie di tè
Spezie da privilegiare: prezzemolo, finocchio, cumino, cardamomo, chiodi di garofano, rosmarino, basilico, menta e curcuma.
Massaggi rinfrescanti
Per equilibrare Pitta indicato è un auto-massaggio ai piedi prima di coricarsi con oli rinfrescanti, come l’olio di cocco e l’olio di mandorle dolci.
In Ayurveda, questo rituale, viene chiamato Padabhyanga. È consigliato per soffre molto il caldo, poiché aiuta a bilanciare il fuoco interiore (Agni), a rinfrescare il corpo e a calmare la mente.
Inoltre, favorisce un sonno profondo. In particolare, l’olio di cocco, applicato sulla pelle irritata o eccessivamente accaldata, assorbendosi rapidamente aiuta a lenire la sensazione di tensione e calore.
