Holi rappresenta una delle feste più importanti dell’India. È un tripudio di gioia e di colori che celebrano l’arrivo della primavera, la fertilità e la vittoria del bene sul male.
Questa ricorrenza è determinata dal calendario astrologico indù ed è collegata alle fasi lunari: proprio per questo cade ogni anno a una data diversa, tra febbraio e marzo, in concomitanza con l’arrivo della Luna piena del mese lunare di Phalgun. Durante la vigilia viene organizzato un grande falò, detto Holika, con cui vengono bruciati ramoscelli secchi. Attraverso il fuoco viene simbolicamente posto fine all’inverno per aprire la nuova fase della primavera.
Secondo il calendario indù, nel 2026 Phalguna Purnima inizierà alle 17.55 del 2 marzo e terminerà alle 17.07 del 3 marzo. Nella tradizione indù, Phalguna Purnima, noto anche come Vasanta Purnima, indica la notte di luna piena del mese di Phalguna e segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Per cui, Holika Dahan sarà celebrato il 3 marzo, mentre Rangwali Holi il 4 marzo.

Durante la festa diHolika Dahan viene acceso un grande falò per celebrareil mito di Holika.
Secondo la leggenda, Holika era la sorella di Hiranyakashipu, un re superbo e autoritario che esigeva da tutti i suoi sudditi ammirazione e devozione. Prahlada, figlio di questo arrogante sovrano, era devoto al dio Vishnu, e non condivideva il dispotico atteggiamento del padre. Per questo si rifiutò di accondiscendere ai voleri di Hiranyakashipu. Il re, adirato, ordinò alle guardie di uccidere Prahlada. Holika, commossa per il coraggio del nipote, lo seguì verso la morte, sedendosi accanto a lui sulla pira. Il nipote riuscì a salvarsi, ma Holika morì.
Un’altra versione del mito racconta un’altra storia. Hiranyakashipu, vedendo la resistenza del figlio, chiese aiuto alla sorella Holika, che aveva il potere di essere insensibile al fuoco. Holika prese il nipote Prahalad, e lo portò con sé sopra a una pira. Gli dèi però non tollerarono che Holika utilizzasse il suo potere per far del male, così glielo annullarono. Holika morì sul falò, mentre Prahalad, grazie alla devozione a Vishnu, venne salvato. Proprio per questa sua fedeltà Vishnu uccise Hiranyakashipu, mentre Prahalad prese il posto del padre, e divenne re.
Gli enormi falò che si accendono alla vigilia di Holi simboleggiano la vittoria del bene sul male.
Holika Dahan precede Holi (Rangwali Holi), la festa dei colori e della primavera.
La forza spirituale e sociale di Holi
I festeggiamenti di Holi sono caratterizzati da un vero e proprio lancio di pigmenti colorati mescolati all’acqua. La sua forza unisce spiritualità, folklore, ma anche aspetti sociali importanti. Infatti, le persone che vi partecipano si trovano tutte sullo stesso piano. Le differenze di classe e di casta (che permangono sebbene siano state abolite) si annullano nel tripudio di colori che celebrano l’arrivo della primavera e quindi il risveglio della natura e della forza vitale.
Holi significa riconoscere che la vita è un flusso vitale.
In questo giorno, vi auguro che raggiungiate
il culmine della vostra vitalità,
perché essere vivi è la cosa più preziosa.
Sadhguru

