Formazione insegnanti Yoga Vayus Flow

Da ottobre a Milano, Roma e online

Le cinque correnti di energia del corpo

In sanscrito vayu vuol dire vento. Energia che si muove con una direzione precisa. La tradizione yogica parla di cinque vayus, cinque correnti lungo le quali il prana, la forza vitale, scorre dentro il corpo. È questa l’ispirazione che alimenta il Vayus Flow, il metodo creato da Enzo Ventimiglia, la cui formazione insegnanti riparte in autunno da Milano, Roma e online.
Per capire cosa si impara nel teacher training conviene partire dai cinque vayus. Questi movimenti energetici sono direzioni reali che governano le nostre funzioni vitali e ciascuno riguarda aspetti specifici dell’anatomia e della fisiologia, spiegabili anche attraverso un approccio scientifico.


Il Vayus Flow fa esattamente questo. Prendendo ispirazione da un sapere millenario propone un percorso olistico, in cui ogni vayu diventa il pretesto per esplorare l’individuo a partire dallo studio dell’anatomia e del movimento umano, seguendo il principio per cui il corpo è la manifestazione più densa dell’energia. Costruire il movimento seguendo queste correnti, invece di imporre al corpo una forma decisa dall’esterno, significa assecondare la direzione naturale dell’energia: il gesto diventa più fluido ed efficace nel rispetto delle spirali del corpo, senza mai uniformarsi a un ideale di posizione.

Il percorso formativo segue le stesse correnti

Nel modulo Foundation si parte dalle fondamenta, i piedi, e dalla presa di coscienza del respiro e dei suoi processi, entrando nel vivo delle tecniche di base del metodo. Nel modulo di Apana ci si addentra nello studio degli arti inferiori e del bacino, elementi essenziale per introdurre il radicamento e il lasciar andare. Nel modulo di Samana il centro è il core e le risposte dell’apparato digestivo. Nel modulo di Pran si studia la colonna vertebrale come asse portante del movimento e dell’energia e le relazioni con le qualità espansive del respiro. Nel weekend di Udana l’organizzazione della parte superiore del corpo diventa il fulcro che permette di acquisire consapevolezza dell’organizzazione di testa, collo e spalle per permettere all’energia di fluire dal centro verso le estremità. Nel modulo di Vyana si entra nello studio della fascia. Proprio la fascia è una delle peculiarità del metodo. Oggi sappiamo che è un tessuto vivo e sensibile, che trasmette il movimento da una parte all’altra del corpo: tiri da un punto e qualcosa si muove a distanza. È la ragione fisica per cui un corpo funziona come un insieme e non come una somma di pezzi separati. Le correnti dei vayus, lette con questo sguardo, smettono di essere un’immagine poetica e diventano una descrizione di come il movimento viaggia davvero nei tessuti.

Corsi avanzati

Sono previsti inoltre un weekend dedicato agli attrezzi e uno di perfezionamento finale, il Mastering, in cui si acquisiscono le tecniche di insegnamento avanzate. In tutto questo il repertorio delle posizioni diventa oggetto di studio: ogni posizione è un modello da cui sviluppare propedeutiche, preparatorie ed esercizi di consapevolezza corporea.


Tradizione e fisiologia, in fondo, raccontano la stessa storia con due linguaggi diversi. Il Vayus Flow le tiene insieme senza forzarle, prendendo da ciascuna ciò che serve a chi pratica e, soprattutto, a chi vuole insegnare.
La formazione insegnanti Vayus Flow è l’apice di un percorso di pratica e ricerca: un anno di cammino intenso e qualificante che non certifica semplici esecutori di sequenze, ma insegnanti capaci di leggere il corpo che hanno davanti.

La nuova edizione parte a ottobre e restano gli ultimi posti disponibili.

Inquadra il Qr per saperne di più.

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