Il mese di settembre è scandito da un cambio di stagione con l’equinozio d’autunno. Un tempo mutevole, caratterizzato da un progressivo abbassamento delle temperature, così come la luce solare gradualmente diventa più tenue. Queste trasformazioni possono influire sul nostro equilibrio psicofisico. C’è chi avverte maggiormente stanchezza, sonnolenza, difficoltà a concentrarsi.
Secondo l’Ayurveda, l’autunno è caratterizzato da un eccesso di Vata, dosha piuttosto instabile essendo composto dagli Elementi Aria ed Etere. Non è un caso che in questa stagione ci si senta talvolta “tra le nuvole”, poco radicati, poco attenti. È l’effetto del movimento di questi Elementi e degli influssi di Vata.
Per non cadere nelle fluttuazioni di questa stagione – tra distrazioni e dispersione delle energie – l’Ayurveda ci offre diversi suggerimenti semplici e pratici.
Primo passo – Stabilire una routine giornaliera/settimanale
La predominanza di Vata in autunno rischia di innescare meccanismi di disattenzione e di deconcentrazione. Per riportare equilibrio è fondamentale seguire il più possibile una routine giornaliera/settimanale ben definita. I momenti più importanti sono due: l’ora in cui ci si alza e l’ora in cui ci si corica. Quando si percepisce una mancanza di attenzione e ci si sente poco centrati è bene stabilire orari precisi al mattino e alla sera, in modo da permettere all’organismo di adattarsi ai cambiamenti e alle energie tipiche della stagione autunnale. Anche gli orari dei pasti dovrebbero essere regolari. Secondo l’Ayurveda, è proprio questa regolarità a permettere al corpo e alla mente di mantenere la giusta armonia.
Secondo passo – Curare la scelta dei cibi

Prestare molta attenzione all’alimentazione è un altro punto essenziale per mantenere l’equilibrio psicofisico.
Per pacificare Vata – dosha che per natura è freddo e tendente alla secchezza (da qui i problemi alla pelle…) è opportuno privilegiare cibi caldi e nutrienti. Quindi spazio a cereali integrali, legumi, verdure di stagione.
Importante è l’uso sapiente delle spezie, meglio se riscaldanti, come la cannella, la curcuma, il pepe nero, lo zenzero. Anche le bevande dovrebbero essere rigorosamente calde o tiepide, al fine di favorire una buona digestione e l’equilibrio di Agni.
Terzo passo – Dedicarsi nel tempo libero a pratiche di radicamento

Yoga e meditazione sono indispensabili per promuovere benessere in ogni stagione. Durante il cambio di stagione e in autunno è bene dedicarsi a quelle pratiche che favoriscono un maggior radicamento, per fermare la dispersione di pensieri, idee, distrazioni tipica del periodo.
Tra le pratiche di radicamento suggeriamo:
- Vrksasana, la posizione dell’albero
- Tadasana, la posizione della montagna
- Utkatasana, la posizione della sedia
- Virabhadrasana, le tre posizioni del guerriero
- Malasana, la ghirlanda
Pranayama: Nadi Sodhana aiuta a equilibrare le energie e a rilassare mente-corpo.
Meditazione: sul respiro e camminata
