Secondo l’Ayurveda, per mantenere in equilibrio il corpo, occorre considerare in particolare quattro aspetti, ovvero i dosha (le energie), i dhatu (i tessuti), i mala (scarti corporei) e agni (il fuoco digestivo).
Abbiamo parlato dei primi tre aspetti in altri precedenti articoli.
Anche Agni è stato trattato in vari scritti. Essendo importante per mantenere una buona salute, lo approfondiamo ancora in riferimento alla stagione autunnale.
Agni rappresenta il fuoco digestivo. Quando si trova in una condizione di armonia favorisce una serie di processi interni al corpo che aiutano a sostenerlo e a renderlo sano.
Infatti, Agni, se in equilibrio, facilita la digestione che, a sua volta, permette di formare tessuti forti. Gli alimenti, quindi le loro proprietà nutrizionali, vengono assimilate meglio. Se Agni è ben bilanciato aiuta a prevenire la formazione di ama, ovvero quel cibo non assimilato che si trasforma in tossine, le quali possono provocare disturbi o malattie. Inoltre, stimola e regola il transito intestinale, evitando così che si manifestino costipazione o accumulo di aria.
Un’altra funzione centrale, talvolta poco considerata in riferimento ad Agni, è quella di permettere all’organismo di adattarsi ai cambiamenti stagionali, soprattutto durante le fasi di passaggio, ovvero in primavera e in autunno.
In pratica, un Agni ben equilibrato consente di assimilare, trasformare ed evacuare gli alimenti che ingeriamo ogni giorno.
Si comprende quindi quanto sia centrale Agni per mantenere una buona condizione di salute.
Secondo la medicina tradizionale indiana, per mantenere Agni in equilibrio occorre seguire uno stile di vita in armonia con la propria costituzione ayurvedica (detta Prakriti) e adottare un tipo di alimentazione che favorisca appunto un Agni sano.
Per questo secondo aspetto, l’Ayurvda consiglia di scegliere cibi che facciano bene al fuoco digestivo e che aiutino il corpo a eliminare le tossine. In ciò, specifiche piante sono di aiuto.
Il triphala riveste un ruolo di primo piano per mantenere bilanciato Agni. Infatti, permette di stimolare e regolare il transito intestinale e di favorire l’eliminazione delle tossine.
Il triphala è costituito da tre frutti:
l’amalaki
il bibhitaki
l’haritaki
Alcune spezie favoriscono la digestione. Tra esse citiamo per esempio:
- la curcuma (da abbinare sempre con il pepe nero) che, in più, svolge un’azione antiossidante;
- il coriandolo benefico per le funzioni digestive.


Curcuma, pepe e coriandolo rientrano fra l’altro nei cosiddetti “cibi sattvici”. Essi sono considerati “cibi puri” in quanto favoriscono energia, chiarezza mentale, gioia e quindi profondo benessere.
Un altro consiglio per mantenere Agni in equilibrio durante la fase autunnale è bere acqua calda (non bollente). Per rendere il gusto più gradevole, rafforzandone al contempo i benefici, si può aggiungere dello zenzero fresco, spezia nota per favorire la digestione.
A livello alimentare, meglio prediligere cereali integrali, frutta possibilmente cotta, semi oleosi e frutta secca (in particolare mandorle e noci).
Concludiamo questo scritto dedicato all’equilibrio di Agni con una citazione di Swami Sivananda:
“Il periodo della vita, la carnagione, la forza, la salute, la lucentezza, l’ojas e l’energia dipendono dal fuoco digestivo”.
