Marzo è un mese adatto per avviare un processo di disintossicazione dell’organismo. In questo periodo di transizione che dall’inverno ci porta verso la primavera il corpo ha bisogno di lasciar andare la pesantezza e di eliminare quindi le tossine accumulate durante la stagione fredda. Seguire un periodo di detox aiuta a prevenire disturbi stagionali, incluse le allergie.
Quando occorre seguire un processo di disintossicazione
Quando il nostro corpo è affaticato e sovraccarico di tossine ci manda dei messaggi.
Questi “segnali” possono essere concomitanti oppure è preponderante uno, e possono essere:
- stanchezza
- pesantezza
- mancanza di vivacità e gioia di vivere
- frustrazione
- problemi cutanei (come acne, eczema, sensibilità della pelle)
- occhiaie
- cefalea
- cattiva digestione
- colesterolo alto
- costipazione
- infezioni delle vie urinarie
- confusione mentale
Un sovraccarico di tossine provoca una serie di squilibri ed è perciò fondamentale seguire una cura di disintossicazione. Ciò significa stimolare gli emuntori, ovvero l’intestino, il fegato, i reni, la pelle e i polmoni.
Gli organi emuntori svolgono il compito importante di filtrare le scorie del sangue e di eliminarle espellendoli dell’organismo. Stimolarli significa aiutarli nel loro lavoro di eliminazione delle tossine.
Per far ciò si possono adottare semplici regole:
- bere molta acqua
- seguire un’alimentazione che non produca nuove tossine e che non sovraccarichi ulteriormente gli organi emuntori
- dedicarsi ad attività all’aria aperta e a quelle pratiche anti-stress come lo yoga e la meditazione
Piante amiche del fegato
Per sostenere il fegato nel suo lavoro di pulizia dalle scorie è utile introdurre nella propria dieta erbe dal sapore amaro, capaci di stimolare la produzione di bile. Le erbe amiche del fegato sono numerose.
Vediamo di seguito quelle più note.

Il tarassaco svolge un’azione antinfiammatoria, purificante, e disintossicante. Le sostanze amare in esso presenti (come la tarassicina) stimolano la diuresi. Inoltre, è ricco di antiossidanti e di fibre.
La bardana è tradizionalmente usata in erboristeria per le sue proprietà digestive e depurative. I suoi principi amari rinforzano la funzione epatica e digestiva.
Il cardo mariano è un sostegno naturale del fegato, grazie alla silimarina, ovvero un complesso di flavonolignani la cui azione è antiossidante e rigenerante delle cellule epatiche. La silimarina è epatoprotettiva.

Il carciofo aiuta a rafforza le difese e a contrastare i radicali liberi, grazie alla sua azione antiossidante. La presenza della cinarina e della silimarina sostengono l’attività del fegato. Contribuisce inoltre a diminuire i livelli del colesterolo cattivo (LDL). Oltre a ciò, è benefico anche in caso di cattiva digestione.
