Cosmesi naturale tra India e Giappone

Prendersi cura di sé e al contempo viaggiare con l’immaginazione attraverso i profumi
Sì, è possibile…

Basta conoscere e selezionare prodotti di bellezza provenienti dai quattro angoli del mondo, immergersi nelle loro fragranze e lasciar andare la fantasia.

Il nostro viaggio nella cosmesi naturale parte dall’India.

Iniziamo dalla polvere di Reetha, utilizzata tradizionalmente per la cura dei capelli.

Conosciuta anche con altri nomi, quali Aritha o semplicemente noce per lavare, questa pianta la cui denominazione latina è Sapindus trifolatus, è impiegata in Ayurveda soprattutto per detergere e igienizzare il cuoio capelluto e i capelli. Della pianta di Reetha si utilizza in particolare la scorza dei frutti, che viene trasformata in polvere.

Essendo ricca di saponine vegetali e tensioattivi naturali, la polvere di Reetha è ideale come shampoo. Grazie alle sue proprietà purificanti, è indicata per equilibrare capelli grassi e per eliminare impurità e forfora. Essendo anche un detergente dall’azione antiossidante e lenitiva, può essere usata per pulire la pelle.

Come utilizzarla

Per trasformarla in uno shampoo o detergente naturale, occorre sprigionare le saponine contenute nella polvere di Reetha. Per far ciò, è sufficiente aggiungere alla polvere dell’acqua precedentemente scaldata. L’acqua però non deve essere bollente. Si deve ottenere una sorta di composto omogeneo, ma non troppo denso. L’impasto così ottenuto lo si applica sui capelli e lo si usa come normale shampoo. Poi si sciacqua bene, eliminando il composto. Ad esso, si possono aggiungere anche altre polveri vegetali, a seconda delle esigenze. Per esempio, la polvere d’avena (Avena sativa), essendo emolliente e addolcente, è indicata per capelli fragili e per le pelli sensibili.

Aggiungendo sempre dell’acqua calda ed eventuali altre polveri vegetali (come quella di rosa indicata per le pelli mature) si prepara un detergente viso-corpo naturale.

Dall’India ci spostiamo in Medio Oriente.

Qui, in particolare nell’antica Persia (l’attuale Iran), ma anche in Siria,  vi è l’usanza di impiegare l’olio di pistacchio come ingrediente di cosmesi naturale. Ottenuto dalla spremitura del seme del frutto della pianta Pistacia Vera, quest’olio è altamente idratante e antiossidante. È ricco di acidi grassi (palmitico, stearico, oleico, linoleico) benefici sia per l’epidermide, sia per la cura del cuoio capelluto e dei capelli. Utile durante la stagione sia calda, sia fredda, l’olio di pistacchio protegge i capelli dalle aggressioni esterne. Per nutrire i capelli è sufficiente effettuare un impacco con uno o due (dipende dalla lunghezza dei capelli) cucchiai di olio, lasciandolo agire per almeno 10-15 minuti.

Ottimo  antiossidante, rinfrescante e antibatterico, l’olio di pistacchio aiuta ad accelerare il rinnovamento cellulare: per questo si rivela anche un potente anti-age per la pelle.

Dal Medio Oriente ritorniamo ancora in Asia, per fare l’ultima tappa in Giappone.

Qui scopriamo un olio molto particolare, estratto dalla pianta nota col nome di Oryza Sativa L. Parliamo dell’olio di crusca di riso, estratto con spremitura a freddo della crusca che ricopre l’endosperma del riso. È un olio molto nutriente, utilizzabile anche come alimento e condimento.

Alcune ricerche hanno rilevato la sua azione equilibrante a livello di colesterolo, di glicemia e anche a livello ormonale.

Grazie alla presenza di gamma orizanolo (una combinazione di steroli esterificati, alcoli triterpenici e acido ferulico), questo olio è adatto come cosmetico protettivo ed emolliente per la pelle. Ideale in caso di rughe, smagliature, secchezza dell’epidermide. In commercio, è possibile trovare olio di crusca di riso indicato solo per uso esterno, oppure per uso alimentare.

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