Nei periodi di maggiore attività si rischia di cadere in una forma di stress. La stanchezza psicofisica si manifesta in modo differente, a vari livelli a seconda della capacità di una persona di affrontarla. Se il livello di stress è alto si possono manifestare ansia, insonnia, tensioni mentali, ma anche dolori fisici. Disturbi muscolari o articolari, respirazione affannosa, sviluppo di pensieri negativi sono alcuni effetti che possono essere provocati in presenza di una condizione stressante. La pratica dello yoga non solo aiuta a prevenire lo stress, ma contribuisce ad alleviarlo.
Perché lo yoga previene lo stress
- Favorisce una profonda respirazione che ossigena meglio l’organismo, rendendo inoltre più lucida la mente
- Distende i muscoli e le articolazioni, riducendo così le tensioni
- Migliora la postura, evitando che si formino blocchi articolari
- Riporta l’attenzione al proprio mondo interiore, allontanando la mente dalle distrazioni e dai condizionamenti
Quali asana anti-stress scegliere
Sono numerose le asana adatte specificamente a prevenire lo stress. Si può dire che la pratica yogica è adatta nella sua globalità a favorire il benessere psicofisico. Di seguito segnaliamo alcune posture, indicate anche ai principianti, per liberarsi dallo stress.
Per favorire un profondo rilassamento
Jatara Parivartanasana è una postura yoga ideale per distendere il corpo e per rilassare il sistema nervoso. Jathara significa “stomaco”, ma è anche traducibile con “addome”; parivartana vuol dire “che ruota”, “che gira”. In quest’asana c’è infatti un’oscillazione delle gambe, che ruotano da una parte all’altra. Questo movimento ondulatorio aiuta a rilassare la mente ed è benefico per gli organi addominali. È una posizione semplice, adatta anche ai principianti.
Come si esegue
Si inizia rimanendo supini. Savasana è la posizione preparatoria. Si allargano le braccia portandole all’altezza delle spalle. I palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. Espirando, si piegano le gambe. I piedi e il bacino sono ben appoggiati al tappetino yoga. Si solleva leggermente il bacino e si flettono le gambe sull’addome. Si scende con le ginocchia verso destra. Lo sguardo rimane rivolto verso l’alto. Le scapole e le spalle mantengono il contatto con il tappetino yoga. Inspirando si alzano le gambe lasciandole piegate e nell’espiro si ripete il movimento verso sinistra. Questa rotazione, seguendo il ritmo dell’inspiro e dell’espiro, può essere ripetuta per diversi cicli respiratori.
Per ricentrarsi e calmare la mente
Vrksasana è una postura yoga di ancoraggio, che permette alla mente di focalizzarsi sul presente, interrompendo il via vai dei pensieri. Praticando quest’asana più si impara a gestire meglio le distrazioni, migliorando i livelli di attenzione. È una postura che prevede di rimanere in uno stato di immobilità, proprio come un albero. Per questo è associata al Muladhara Chakra, il centro energetico collegato proprio al senso di radicamento e di stabilità. Questo processo di stabilità e di equilibrio avviene tramite il corpo, ma gli effetti benefici si manifestano anche sul piano mentale ed energetico, poiché queste dimensioni sono interconnesse.
Come si esegue
Si inizia partendo da Tadasana. Lo sguardo è rivolto in avanti. Ci si focalizza su un punto preciso per sostenere la concentrazione. Con attenzione si sposta il peso del corpo sul piede sinistro. Lentamente e in modo consapevole si alza il piede destro portandolo verso l’interno della coscia sinistra, vicino all’inguine. Il ginocchio della gamba sollevata è spinto all’indietro. Il busto è ben allungato. Le mani si possono portare davanti al petto, per formare l’Anjali Mudra. Oppure le braccia si possono portare in alto, oltre il capo, ben allungate, con i palmi che si toccano: in questo modo le braccia agevolano l’allungamento del busto. Lo sguardo è rivolto in avanti. Dopo una serie di cicli respiratori si esegue dall’altro lato.
Un aiuto in più con lo yoga nidra
Lo yoga nidra è una pratica efficace per allontanare lo stress e per sciogliere le tensioni psicofisiche. Nidra è una parola che significa “sonno”. In realtà, con questa forma di yoga non si intende portare le persone a uno stato di assopimento, piuttosto serve a rilassarsi in modo profondo. Praticare per trenta minuti lo yoga nidra equivarrebbe a un riposo di circa tre ore. Si tratta di una “pausa” che invita sì a rilassarsi, ma anche a riattivarsi e a recuperare le energie. Per approfondire clicca qui.





