“Posizione del dio Vishnu”, “posizione dell’infinito”, “posizione del serpente divino”: sono questi alcuni dei vari significati di Anantasana. In sanscrito, Anant indica l’infinito, ciò che è illimitato, eterno.
Secondo le narrazioni dell’antica India, Anantasana si collega al mito del serpente, chiamato Ādiśeṣa, su cui si sdraia Vishnu nell’oceano primordiale. Proprio come Vishnu, questo serpente non ha una fine, trascende i confini dello spazio e del tempo distendendosi all’infinito sull’abisso delle acque. Vishnu riposa su questo serpente tra due ere della creazione.
Anantasana è una posizione che invita proprio a immergersi in una condizione “senza tempo, né spazio”. Favorisce infatti un rilassamento profondo, poiché si rimane sdraiati sulla schiena. Per il tramite del respiro si diventa consapevoli delle sensazioni del corpo.
Come si pratica

Ci si sdraia su di un fianco destro (poi si alternerà col sinistro) con le gambe dritte, distese una sopra l’altra. Il braccio destro è piegato a gomito, in modo da sostenere la testa. Si porta l’attenzione al respiro consapevole. Si piega la gamba sinistra, poi si appoggia il piede sulla coscia. Si afferra l’alluce e inspirando si distende la gamba. Occorre sviluppare una notevole forza interiore per praticare questa posizione di equilibrio.
Alcuni benefici di questa posizione
- Distende i muscoli posteriori della coscia
- Favorisce radicamento e stabilità
- Aiuta a migliorare la qualità del sonno
Abbiamo deciso di parlare di Anantasana in occasione della Giornata mondiale del sonno, poiché tra i vari effetti benefici di questa posizione yoga vi è proprio quella di favorire un sonno ristoratore.
Altre asana consigliate per migliorare il sonno
Balasana

La posizione del bambino è molto rilassante. È perfetta per essere praticata alla sera, perché rilascia le tensioni e lo stress. Quindi favorisce un buon sonno. Per renderla ancor più confortevole e rilassante si può utilizzare un bolster, oppure una coperta ripiegata, in modo da appoggiare sul cuscino il capo e il torace: lo sguardo viene rivolto a destra o a sinistra, a seconda della parte del viso che viene posata sul bolster.
Jathara Parivartanasana

Si tratta di una postura yoga ideale per distendere il corpo e per rilassare il sistema nervoso. Jathara significa “stomaco”, ma è anche traducibile con “addome”; parivartana vuol dire “che ruota”, “che gira”. In quest’asana c’è infatti un’oscillazione delle gambe, che ruotano da una parte all’altra. Questo movimento ondulatorio aiuta a rilassare la mente ed è benefico per gli organi addominali. È una posizione semplice, adatta anche ai principianti.
