In un mondo caotico e complesso diverse persone fanno fatica a dare un senso alla vita. Molte le distrazioni e molti i condizionamenti che ci impediscono di individuare il giusto cammino verso l’autorealizzazione.
Per trovare utili suggerimenti, vi segnaliamo tre libri, ciascuno dei quali offre spunti di riflessione e preziosi strumenti per scoprire la strada che conduce a una crescita personale.

Iniziamo da “Ikigai svelato” (Hermes Edizioni). Tim Tamashiro lo ha scritto per consentire al lettore di migliorare la qualità della vita portando alla luce il suo ikigai.
Questa parola, che è anche un concetto diffuso in Giappone, e in particolare a Okinawa, si riferisce al “motivo per cui la mattina ci si alza dal letto”: in pratica, è lo scopo della vita che, a sua volta, si collega a ciò in cui si eccelle e che si ama fare.
Quando passione e abilità si uniscono ecco che si è trovato il proprio ikigai: ciò che per cui vale la pena vivere.
Tamashiro spiega in dettaglio cos’è l’ikigai e come ognuno può scoprire il proprio.
Descrive anche la mappa dell’ikigai contenente quattro semplici indicazioni da seguire:
- fai ciò che ami
- fai ciò che sei bravo a fare
- fai ciò di cui il mondo ha bisogno
- fai ciò per cui puoi essere ricompensato
Partendo da questa mappa, si può perfezionare il proprio ikigai, scoprendo lo scopo della propria esistenza, dando così un senso profondo a tutto ciò che si porta avanti.
L’Ikigai è un ciclo perpetuo basato sullo scopo della vita. Quando invio gioia al mondo, ricevo gioia in cambio. Tim Tamashiro

Il secondo libro che suggeriamo è Smetti di Pensare (Troppo) e Vivi Meglio (Macro Edizioni) di Ryunosuke Koike, giovane monaco Buddista, autore di diversi bestseller. Nelle pagine di questo testo, Koike ci ricorda che nella filosofia buddista, l’origine della sofferenza viene individuata nella mente.
Il pensiero, comunemente ritenuto una qualità che rende superiori gli umani rispetto alle altre forme di vita sul pianeta, è considerato da una diversa prospettiva, quella orientale.
Pensare troppo conduce a un continuo lavorìo mentale, che aumenta preoccupazioni e ansia.
Ryunosuke Koike parla di rumore mentale che frena la pace interiore. Il rumore mentale in eccesso provoca stress e un allontanamento dal proprio io.
Questo giovane monaco buddhista non ci invita a evitare i pensieri, cosa che è tra l’altro impossibile o comunque possibile solo per grandi maestri addestrati per anni all’arte della meditazione. Koike ci invita piuttosto ad apprendere quei saperi e quelle tecniche che aiutano a non essere succubi dei nostri pensieri. Occorre andare oltre gli attaccamenti e le resistenze, imparando a coltivare la consapevolezza e la serenità per affrontare le sfide quotidiane con equilibrio.

Concludiamo con il terzo libro, “5 Passi per Amarsi. Il metodo scientifico per liberarsi da perfezionismo e autosabotaggio e vivere felici” (Vallardi) di Avy Joseph e Maggie Chapman.
Base di questo testo è la terapia cognitivo-comportamentale, grazie alla quale si potrà capire e apprendere come frantumare quegli obblighi emotivi, quelle reazioni incontrollabili e auto-imposizioni che hanno il potere deleterio di danneggiare a vari livelli la nostra esistenza.
Emozioni distruttive come rabbia, gelosia, vergogna, invidia, senso di colpa possono compromettere rapporti affettivi, lavorativi, e anche la nostra autostima. Inoltre, possono aggravare ancor di più una discussione o un disaccordo.
Gli Autori ci spiegano che per fortuna è possibile non essere più succubi delle emozioni distruttive compiendo un percorso basato sui seguenti 5 passi:
- Individuare lo stato emotivo distruttivo
- Metterlo in discussione
- Identificare lo stato emotivo costruttivo
- Metterlo in discussione
- Consolidare lo stato emotivo costruttivo e indebolire quello distruttivo
Attuando questi 5 passi possiamo riscoprire la magia della bellezza e il potere dell’imperfezione.
